04/10/11

[Cinema] Video, Trama & Recensione: L’alba del pianeta delle scimmie


Quando l'evoluzione diviene rivoluzione.

 
Era atteso da qualche tempo nelle sale cinematografiche, anche a causa di un titolo che rievoca una storia di successi e insuccessi causati da sequel legati a un film (Il pianeta delle scimmie, datato 1968) che ha fatto storia ma, in questo caso, non c’è nulla di legato a quell’epoca al di là di numerose citazioni sparse durante tutta la rappresentazione, che solo un occhio e un orecchio attento è capace di cogliere.

Rupert Wyatt, il regista, si presenta sul grande schermo senza un cast stellare, sebbene qualche nome di spicco ci sia come quello di Andy Serkis (che ha già vestito i panni di Gollum e King Kong), di James Franco (già noto per aver preso parte a film come Spider Man 3) e Tom Felton ( il noto Draco Malfoy nella serie di Harry Potter ), riuscendo comunque nell’impresa di azzeccare un film che, secondo molti, lascerà il segno in questo inizio autunno. 
  

20/09/11

[Facebook] Attenti a quel Video!




E’ notizia proprio di questi giorni che, il noto social network Facebook, è nuovamente oggetto di un virus che sembra circolare in maniera alquanto convincente.

Senza che ce ne possiamo accorgere, in maniera del tutto automatica, a nostro nome apparirà sulla bacheca di un nostro amico un annuncio che più o meno dice:

“Ciao [nome amico], ma sei te in questo video?”

17/09/11

[Cinema] I Puffi conquistano il cinema!




Sembra ieri il giorno in cui, spensierati, chi più chi meno cantava o ascoltava la canzone dei Puffi che faceva all’incirca così:

“Noi Puffi siam così
Noi siamo Puffi blu,
Puffiamo su per giù
Due mele o poco più!”

Erano gli anni ’80, gli anni durante i quali i Puffi sono approdati sulle reti televisive dopo essere stati, per tanto tempo, compagni d’innumerevoli letture sul Corrierino dei Piccoli.

Creati dal celebre Pierre Culliford
detto Peyo, apparsi inizialmente come comparse del duo d’epoca John & Solfami, nessuno si aspettava che i Puffi spopolassero e che potessero giungere sino ai giorni nostri, approdando al cinema, nell’epoca del 3D.

14/09/11

Poste Italiane: se non riuscite ad accedere al conto online ecco perché e come fare!










In questi ultimi giorni il sito delle Poste Italiane è stato oggetto di numerosi problemi che sembrano aver scatenato l’impazienza dei suoi numerosissimi clienti.

La causa di tutto sembra essere l’aggiornamento e la modernizzazione del sito delle poste.it che, tuttavia, ha causato numerosi disagi a tutti quei clienti che si sono trovati, improvvisamente, tagliati fuori dal proprio conto al quale non avevano più accesso.  

13/09/11

[US Open 2011] Uno spumeggiante Djokovic travolge un frizzante Nadal. Il Video dei punti più belli!





E’ trascorso un anno dall’ultima volta che, proprio sui campi di Flushing Meadows, i due giovani campioni si contendevano lo scettro di Re di New York ma quest’anno, seppur non sia cambiato il giorno (Lunedì, per problemi di pioggia ) è cambiato il risultato finale.



Djokovic, con un gioco spumeggiante, travolge un altrettanto frizzante Nadal in 4h circa con il risultato di 62 64 67(3) 61 conquistando gli US Open 2011.

12/09/11

[US Open 2011] L’uragano Serena fermato in finale dalla Stosur!




E’ il risultato che meno ci si aspettava da questa finale femminile: l’uragano Serena è fermato, in finale, da Samantha Stosur testa di serie numero 9, in 1h e 13’ con il risultato di 62 64.

08/09/11

[Cinema] Super 8: tra nostalgia e attualità. Trailer ed immagini!



Uscirà a breve, il 9 Settembre, Super 8 film diretto da J.J. Abrams e prodotto da Steven Spielberg del quale si avvertono le tracce a ogni frame: probabilmente sono più che semplici tracce giacché ogni cosa sembra ricordare spezzoni di film prodotti e girati dal magnate di Hollywood.


[US Open 2011] E infine… fu vera polemica!



Che, alla fine, arrivasse come la pioggia era un po’ prevedibile.
Di chi parliamo? Della protagonista di queste ultime ore calde ( e piovose ) di Flushing Meadows: della polemica, quella che oggi è sfociata in maniera più aperta rispetto a ieri e se sino a ieri era solo Murray a lamentarsi, oggi a quella voce se ne unisce qualcuna in più.

La pioggia che ancora una volta interrompe gli incontri, in questa decima giornata di gioco, sembrava aver concesso una tregua intorno alle ore 12.30 locali tanto da permettere all’organizzazione l’asciugatura dei campi, in maniera alquanto arcaica come abbiamo detto in precedenza, e di rispedire in campo i giocatori.

07/09/11

[Us Open 2011] La pioggia non cessa… neanche le polemiche!






Ore 11.00 locali ( 17 italiane ): la pioggia sembra essere l’unica star di questa decima giornata di gioco, dopo che già aveva interrotto la nona facendo saltare tutto il programma.

Nonostante un guizzo mattutino che aveva concesso, addirittura, di asciugare i campi, la pioggia è tornata a disturbare l’ultimo torneo del Grande Slam com’è già accaduto negli ultimi quattro anni.

Per il momento l’organizzazione sembra aver deciso di spostare tutti gli incontri alle ore 12.00 locali (18 in Italia ) ma le condizioni meteo non accennano a migliorare e l’ottimismo iniziale scema con il passare dei minuti.


Insieme alla pioggia non si placano neanche le polemiche sono state avanzate non solo dagli sponsor e dalle televisioni i cui palinsesti e programmi stanno saltando, inevitabilmente, ma anche quelle portate dai giocatori che lamentano una mancanza efficiente organizzazione da parte di un torneo che, ormai da anni, è interrotto dalla pioggia.

06/09/11

[US Open 2011] Piove: incontri rimandati. Facciamo il punto della situazione!




Piove su Flushing Meadows e gli organizzatori del torneo, dopo aver atteso diverse ore, alle ore 13:45 (le 19:15 in Italia ) hanno ufficialmente comunicato che il programma di gioco saltava, per impraticabilità dei campi e costante pioggia.

Sono rinviati tutti gli incontri, compresi quelli della fascia serale, anche quello di Flavia Pennetta che sul Louis Armstrong Stadium avrebbe dovuto giocare contro Angelique Kerber, come secondo incontro in programma.


Sembra che non ci siano schiarite neanche per la giornata di mercoledì e solo da giovedì, pare, sia possibile riprendere a giocare ma questa della pioggia è una sorta di maledizione, per gli US Open che da qualche anno sono costretti a modificare giorni e orari di gioco, facendo addirittura finire il torneo maschile di lunedì.
Facciamo allora il punto della situazione nel torneo, ora che siamo arrivati alle fasi salienti. 

[US Open 2011] Djokovic dance: il video della sua performance!

 


E’ proprio vero che più si va in alto, più l’ebbrezza della posizione e l’euforia del momento ti spingono a fare cose pazze.

Inizialmente era una cosa relegata al solo mondo dei calciatori: a ogni gol era possibile assistere a danze e riti buffi e strani, rituali consolidati nel tempo e nello spogliatoio, spesso neanche programmati.

[Cinema] Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma




Nonostante sia un film che fu presentato proprio un anno fa alla mostra del Cinema di Venezia, Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma è stato fatto uscire nelle sale italiane solo il 26 Agosto di quest’anno, il 2011. 


La crescente espansione della Cina e le crescenti pellicole girate su eventi storici riguardanti la Cina, come nel caso della Battaglia dei Tre Regni, hanno portato il regista Tsui Hark ha prendere in mano un progetto riguardante eventi storici realmente accaduti, intorno agli anni 690 D.C.S. 


05/09/11

[US Open 2011] Francesca, sfuma il sogno americano!



Arthur Ashe Stadium: si ferma il sogno americano di Francesca Schiavone che, dopo una battaglia durata 2h e 46’, è costretta a cedere il passo alla Russa Anastasia Pavlyuchenkova con il risultato di 5/7 6/3 6/4.

Sfuma, così, la possibilità di accedere ai quarti e fare compagnia a Flavia Pennetta l’unica italiana ormai rimasta in gara.

[Musica] Freddie Mercury: anche Google lo omaggia!




Oggi è un giorno particolare.

Per molti è semplicemente l’inizio di una settimana come tante che, magari, segna anche il rientro dalle ferie.
Per alcuni è solo il 5 settembre del 2011.

Per tutti quei fan che non hanno mai smesso di rimpiangerne la morte, che ancora conservano dischi, casette e cd, oggi è il giorno in cui è nato Farrokh Bulsara, al tempo Freddie Mercury, cantante di punta dello storico gruppo “I Queen”.


Se lui fosse ancora qui, oggi, avrebbe compiuto 65 anni.


04/09/11

[US Open 2011] Flavia Pennetta: per la terza volta ai quarti!



Flushing Meadows, Us Open 2011, Louis Armstrong Stadium: Flavia Pennetta scende in campo per affrontare la giovane Shuai Peng, di nazionalità di cinese, per accedere ai quarti del torneo.

Sembrava una partita facile, almeno all’inizio: Flavia Pennetta, in forma e in forza dopo la grande prestazione contro la Sharapova, riesce facilmente a dominare i colpi della bimane cinese tanto da portarsi senza problemi sul 3 -1, complice anche una Peng statica, che non sembrava essere ancora entrata in partita. 


Kung Fu Panda 2: il ritorno del.. Pandamonio!


"Ah, il mio vecchio nemico... le scale!"

 
Sono passati tre anni da quando la Dreamworks, affacciandosi nel panorama del cinema, aveva lanciato Kung Fu Panda colpendo ancora nel segno: come avvenne per Shrek, serie della stessa casa fondata in parte da Steven Spielberg, anche allora mise a segno un centro che difficilmente si dimenticata.

Ci sono, però, voluti tre anni prima che Kung Fu Panda vedesse il seguito affacciarsi al cinema, con una rinnovata immagine 3D, e ancora una volta non sbaglia!


La Trama del Film


"La tua storia, magari, non ha un inizio tanto felice.
Ma non è questo a renderti ciò che sei, è il resto della tua storia, chi tu scegli di essere."

"Allora chi sei tu Panda."

“Io sono Po e mi servirà un cappello!”


Avevamo lasciato Po in compagnia dei cinque cicloni, nel suo villaggio, dopo la sconfitta di Tai Lung che lo aveva decretato agli occhi di tutti come il Guerriero Dragone ed è ancora lì che lo troviamo maturato e cresciuto: finalmente accettato dai suoi compagni e dal suo maestro, Shifu, Po si è completamente dedicato alle arti marziali divenendo parte integrante dei "cinque cicloni".

Tuttavia sul ridente villaggio si abbatte una nuova minaccia proveniente questa volta da un paese vicino dove un Pavone Lord Shen, figlio di quelli che erano i signori della Cina prima della loro morte, sembra voler conquistare il mondo: inizia da qui la nuova avventura di Po e dei suoi amici che dovranno recarsi nel nuovo villaggio e cercare di sconfiggere chi vuole sconfiggere il Kung Fu.

Ma per Po questo viaggio si rivelerà molto di più di una semplice battaglia: troverà se stesso e comprenderà molte cose del suo passato riuscendo, infine, a trovare la pace interiore che lo porterà ad acquisite nuove tecniche e consapevolezze maggiori su chi lui, realmente, è.

Recensione del Film


Non possiamo nascondere che, come accade per molti sequel, la trama possa essere a molti occhi scontata: avvenne per il secondo film di Shrek, come potrebbe non avvenire per Kung Fu Panda 2?

C’è il cattivo, ci sono i buoni, c’è la storia di Po e della sua vita che fa da cornice e c’è l’insegnamento finale.


Ma non è questo a rendere Kung Fu Panda 2 un film speciale e straordinario: è ciò che c’è intorno a dargli quella caratterizzazione che lo rende, indubbiamente, un degno sequel. C’è lo spessore dei personaggi e, in particolare, quello di Po che si renderà finalmente conto di come si è evoluta la sua vita, di come sia giunto e di come alla fine abbia scelto il cammino che lo ha portato a essere il Guerriero Dragone.


Infondo: quanti di noi hanno davvero pensato che da un’oca potesse nascere un panda?

Che la Dreamworks prendesse questa direzione era, quanto meno, ovvio e scontato proprio perché in questo modo si è concessa lo spazio necessario per dare via al terzo film della serie del quale sono date ampie tracce sul finale.


Il 3D, che mancava nel primo, serve a dare un maggior effetto a un film esaltante, soprattutto nelle esilaranti battute tra i vari personaggi: Po, ancora una volta doppiato da Fabio Volo, riesce con il suo essere Guerriero Dragone e Panda impacciato a dare un certo spessore e coinvolgimento e a smorzare anche i toni più tesi.


E’ il classico eroe che, nella sua goffaggine, sa mettere l’accetto sulle questioni più delicate laddove bisogno ma che sa anche riuscire a strapparti una risata nelle situazioni più difficili. E’, infondo, il personaggio nel quale ci si potrebbe identificare meglio: eroe, goffo ma tosto, sensibile ma caparbio.


Efficaci sono anche i nuovi personaggi che sono introdotti in questo sequel ma, tra i più apprezzati, c’è senza dubbio la figura della Divinatrice, una capra che Po riuscirà a scambiare erroneamente per un caprone ma che sarà l’artefice della rinascita del Guerriero Dragone.


Il film, inoltre, è un ricettacolo di citazioni che sembrano essere prese un po’ qua e là dai maggiori film di successo: Lord Shen, ad esempio, il pavone completamente vestito di Bianco sembra ricordare Saruman nella sua alta torre. Lo stesso Po richiama, con il suo modo di affondare nel fiume, la fine di Aragorn né “ Le Due Torri”, non mancano neanche citazioni tratte da “Harry Potter” o, più ragionevolmente, da “Sinbad. La leggenda dei sette mari” la cui regista è la stessa di Kung fu Panda 2, Jennifer Yuh, nome già noto per aver collaborato con la casa della Dreamworks ad animazioni come “Spirit” e, su tutti, “Madagascar”.


Ma il tocco di classe, quello che rende il film davvero speciale e gli offre quelle tinte emozionanti perché sa emozionare con una sola, singola, nota musicale è la colonna sonora ancora una volta creata dal genio di Hans Zimmer che ci ha abituati a musicalità profonde e ritmi dolci che entrano sotto la pelle e che, se adattati nel momento giusto, fa uscire quella gocciolina lacrimosa anche al più duro degli uomini.


Ancora una volta Zimmer riesce a dare al film quello spessore magico, quella tinta unica, che probabilmente nessun altro musicista saprebbe dargli: azzardo, ma lo faccio con coscienza, nel dire che con la sua musica ricorda molto la stessa magia che sa produrre Ennio Morricone. 

03/09/11

[US Open 2011] Francesca Schiavone: l'ennesima prova di carattere!



Che Francesca Schiavone ci avesse abituato a partite lunghe e difficili ne aveva già fornito ampia prova nei precedenti tornei ma, anche oggi, non si è smentita e una partita che all’inizio sembrava non facile, ma almeno abbordabile è divenuta un incubo durato quasi 3h.


Come Flavia Pennetta ieri, anche Francesca Schiavone approda agli ottavi impiegando tre set e vincendo contro una tenace Scheepers, classe ’84, con il risultato di 57 76 63.


La partita si rivela decisamente equilibrata e il punteggio, infondo, è la chiara dimostrazione di come non ci sia stata una netta dominanza di una o dell’altra giocatrice.


Francesca parte bene portandosi sul 3 – 1 ma, come al solito, fa tanto lavoro per nulla e in poco tempo, complice anche un campo in cemento che non possiamo dire sia il suo favorito e colpi di una giovane Chanelle decisamente vincenti, ben presto si ritrova ad affrontare un 5 – 5 che probabilmente non avrebbe voluto, specie perché per quasi tutto il primo set è sempre stata in vantaggio. 


Gli ultimi due game sono due giochi da dimenticare sia per lo smash a vuoto, sebbene questo sia un errore dovuto più al sole che alla testa, sia per il doppio fallo che porta la giovane sudafricana a chiudere il set; Francesca è costretta quindi a dover tirare la partita sino al terzo set, se vuole vincere.


Ma lei è una tigre, ha carattere, chi segue il tennis da molti anni ha conferma di questo: lei non molla mai, neanche una palla, neanche quando la situazione sembra ormai compromessa di quelle che sono irrecuperabili.


Il secondo set procede dando ancora piena dimostrazione di equilibrio ed anche le statistiche indicano che non c’è mai stata una chiara dominanza se la giovane Scheepers ha una maggior percentuale di prime palle, spetta alla Schiavone la più alta percentuale di prime palle vincenti. Ed anche nel resto dei colpi c’è sempre un margine di 6/7 punti di percentuale massimo che, in casi come questi, sono davvero pochi. 


La seconda partita si è rivelata equa sino al momento decisivo quando la Scheepers, in vantaggio 5 – 4 spreca il suo match point e permette alla Schiavone di rientrare in partita ma dopo averla raggiunta e superata, si fa riprendere sul 6 – 6 andando così a giocare un tie break tutto ricco di emozioni.


Francesca parte bene, sino a raggiungere con rapidità il 6-3 ma poi, come suo solito, s’incarta rischiando di vanificare quando fatto sino a qui. Ci mette però la testa e l’orgoglio quando, finalmente, chiude il tie break con un punteggio di 7 – 5 che le consegna il secondo set e la possibilità di andare a giocare il terzo set. 


Non inizia bene questo set giacché, durante il cambio, Francesca Schiavone chiama in campo il fisioterapista, forse a causa di un colpo alla schiena o di un blocco causato da un colpo venuto male.


Fortunatamente nulla di grave e così la giocatrice italiana torna in campo tirando fuori quella grinta da tigre alla quale ci ha abituati da tempi: il terzo set non ha storia, la giovane sudafricana è costretta a cedere sotto i colpi di una grande Schiavone rinnovata che, in 2h e 57’ chiude il match e si garantisce l’accesso agli ottavi in attesa dello scontro tra la Jankovic e la Pavlyuchenkova che ha decretato quest'ultima come vincitrice dell'incontro con il risultato di 6 - 4 6 - 4. La Schiavone si ritroverà nuovamente la russa sul suo cammino come avvenne, mesi fa, sul suolo Parigino dove vinse una partita non facile.


Per il momento godiamoci questo successo e tiriamo un sospiro di sollievo: grande Francesca che, ancora una volta, ha dimostrato l’ennesima prova di carattere

[Cinema] Lanterna Verde: per un verde speranza!




Nel giorno più splendente, nella notte più profonda
nessun malvagio sfugga alla mia ronda
colui che nel male si perde
si guardi dal mio potere, la luce di Lanterna Verde!

Forse un po’ ne sentivamo l’esigenza: gli ultimi film legati a un super eroe avevano, in qualche modo, iniziato a portare il pubblico a reagire con entusiasmo che andava decrescendo colpa, anche, del poco successo riscosso da Thor e dal troppo americaneggiante Capitan America.

Lanterna Verde, da poco uscito nelle sale, si propone di andare a rinsaldare quell’entusiasmo morente cercando di intrufolarsi tra gli eroi della Marvell pur non essendo collegato a essi.

La Trama

Hal Jordan è un collaudatore di aerei, come lo era suo padre, che sa fare il suo mestiere aggiungendovi un tocco di pura follia.

Mentre lui si trova a fare i conti con un lavoro che sfumerà, proprio a causa sua, in un lontano angolo della galassia le forze del bene si stanno scontrando con le forze del male: Abin Sur, una creatura appartenente al gruppo denominato Lanterne Verdi, sta per soccombere contro Parallax, loro nemico da molte generazioni che si nutre della paura altrui, quando riesce a fuggire con la sua astronave sulla Terra luogo dove, sotto gli occhi del malcapitato Hal, morirà consegnandogli l’anello.

L’anello, dotato di vita propria, sembra trovare in Hal le capacità necessarie per diventare un membro dei Lanterna Verde, i guardiani dell’universo, e così questi si ritrova ben preso su Oa, il pianeta rifiuto delle Lanterne.

Qui inizierà a sfruttare le sue qualità, pur essendo il primo umano a diventare Lanterna Verde, ma ben presto si renderà conto di dover tornare sul suo pianeta e difenderlo da una pericolosa minaccia: Parallax, infatti, sembra aver irretito un soggetto umano affidandogli il potere di distruggere il mondo.

Recensione del Film

Dopo aver visto Thor e Captain America quello che ci voleva era una nuova ventata d’aria fresca: la noia facile nella quale erano caduti i registi, basandosi sui film Marvell, ormai era sin troppo palpabile e scontata che, alla fine, il tracollo sarebbe arrivato inevitabilmente.

Lanterna Verde non si propone di diventare il film più esaltante dell’anno poiché la trama, a suo modo, è ugualmente scontata: c’è il buono, c’è il cattivo. 

Da un lato abbiamo il buono che, con i suoi difetti umani e con quel carattere un po’ da sbruffone, ottiene un qualcosa in più, un potere che molti sognerebbero ma che riesce a mettere un po’ di giudizio nelle sue azioni, aiutandolo a superare anche le sue paure.

Dall’altro lato abbiamo il cattivo cui hanno già tolto tutto, cui è tolto ulteriormente tutto: denigrato, poco apprezzato e sbeffeggiato anche dal suo stesso padre, approfitterà del potere che gli è consegnato per vendicarsi, sino a perderne il controllo.

E così il film scorre via, per quell’oretta e mezza durante la quale non possiamo aspettarci grandi e avvincenti discorsi, tra i protagonisti, ma possiamo apprezzare, senza dubbio, l’ottima riuscita degli effetti e la qualità dell’immagine che fanno da ottima cornice a un film che riesce a intrattenere, di là dai punti tipicamente scontati che si affacciano qua e là.

La verità, temo, sta nel fatto che dopo Iron Man ( il primo, ovviamente ) siamo stati abituati sin troppo bene: molti ricordano quel film con nostalgia e i paragoni sono ampiamente inevitabili. Non si parla d’altro quando, finito il film, ascolti la gente uscire fuori dalle sale cinematografiche.

Lanterna Verde non si propone di raggiungere i picchi offerti da Iron Man, perché sarebbe impossibile, ciò che è certo è che sta già un passo avanti ai due film più recenti, prodotti in nome della Marvell, Thor e Captain America.

In quel verde, quindi, c’è un po’ di speranza bisogna ammetterlo.

02/09/11

[US Open 2011] Epocale Flavia Pennetta!!




Ci sono dei risultati, sui campi tennistici, che hanno un sapore diverso rispetto ad altri perché sai di averli conquistati in un momento difficile per la tua carriera e in un momento dove le vittorie sembrano non essere più così scontate come prima.
Gli US Open 2011 sono iniziati il 29 Agosto e oggi, 2 Settembre, perdono l’ennesimo pezzo prestigioso della scacchiera: Maria Sharapova, stella incontrastata e testa di serie numero tre del torneo, perde in 2h e 29’ contro un’epocale Flavia Pennetta, testa di serie numero 23, con il seguente risultato 63 36 64.


Increduli, probabilmente, anche gli spettatori che gremivano gli spalti dell’Arthur Ashe Stadium, il centralissimo del torneo, che hanno potuto assistere a una partita colma di alti e bassi dove Flavia è stata non brava ma eccezionale!

Ed è un risultato che, per quanto sia solo il terzo turno, lascia il segno nella storia del tennis italiano: Maria Sharapova, vista da tutti come favorita del torneo, ha un gioco che schiaccia e travolge chiunque la incontri.
Eppure Flavia, stoicamente, non è arresa e ha condotto un gioco esemplare respingendo ogni attacco con nuove, incredibili, accelerazioni. Ed è così filato via il primo set con un superbo 63 a favore dell’italiana.

Il secondo set inizia un po’ sotto tono, forse a causa dell’eccessivo dispendio nel primo, e così Flavia in poco tempo si trova a dover recuperare un 3-2 che la vede lottare a lungo. Numerose palle break non sfruttate mettono a dura prova la pazienza di Flavia che, alla fine, è costretta a cedere il game e a rincorrere Maria sul 4-2 in un gioco che non si rivela per nulla facile.

La Sharapova, infatti, sembra essere tornata a giocare un tennis stellare, come se venisse da un altro pianeta, chiudendo qualsiasi colpo in particolare con il suo rovescio che non lascia scampo all’avversaria.

Fugge via così anche il secondo set, chiusosi a favore di Maria Sharapova con il risultato di 63.
Il Terzo set però ha un altro sapore, quello della riscossa. Flavia Pennetta sembra, infatti, destarsi dal torpore che l’aveva colta e, nonostante i doppi falli e le prime che non vogliono proprio entrare, si porta subito sul 4-1 in suo favore, complici anche gli altrettanti errori gratuiti della Sharapova e dei suoi doppi falli che le costeranno caro.

Ma la Sharapova ci ha abituati ai suoi alti e bassi: il suo gioco è questo, un momento al top e un momento dopo è flop e così, tenace come sempre, riesce a risalire sino al 4-4 cogliendo forse un passaggio a vuoto dell’italiana che non sembra intenzionata a chiudere.

Si ridesta, però, Flavia quando con il servizio a suo favore chiude il nono game del terzo set lasciando quindi la palla in mano alla Sharapova che, purtroppo, inizia infelicemente quello che sarà il suo ultimo game.
Due doppi falli portano Flavia ad un passo dal match e altri due colpi la portano alla chiusura dello stesso con conseguente vittoria strepitosa e storica.

Gli US Open 2011 perdono così un’altra pedina che si aggiunge alle precedenti e sembra che, ormai, nulla ci sia da fare per Serena Williams che, con una strada così spianata, non può non vincere il torneo che considera di casa.

Le sorprese, però, non mancano mai e chissà che anche lei non sia destinata a subire uno shock, come la Sharapova oggi.

Noi, per il momento, ci godiamo la grande e meritata vittoria di Flavia Pennetta. Sublime!

01/09/11

Memory Ravensburger: caratteristiche e versioni del gioco


Volete allenare la vostra mente o, soprattutto, la mente dei vostri figli utilizzando qualcosa di divertente e da fare in compagnia? I giochi Memory Ravensburger sono dei giochi adatti allo scopo, certificati con il tempo, apprezzati ormai ovunque: ne possiamo trovare una vasta gamma, per tutti i gusti.