E’ trascorso
un anno dall’ultima volta che, proprio sui campi di Flushing Meadows, i due
giovani campioni si contendevano lo scettro di Re di New York ma quest’anno,
seppur non sia cambiato il giorno (Lunedì, per problemi di pioggia ) è cambiato
il risultato finale.
Djokovic,
con un gioco spumeggiante, travolge un altrettanto frizzante Nadal in 4h circa
con il risultato di 62 64 67(3) 61 conquistando gli US Open 2011.
Nole è al
suo terzo slam della stagione, dopo gli Australian Open e Wimbledon ma è al suo
primo US Open che, proprio l’anno passato, aveva perso contro un Nadal
inarrestabile.
Ma si sa che
in un anno, le cose, possono cambiare e molto soprattutto nel tennis: Novak
Djokovic è maturato e così il suo gioco e l’ha dimostrato, punto dopo punto, in
una finale che non si è rivelata scontata né tanto meno noiosa.
Davanti ad
un pubblico in delirio, che sembrava più da stadio di calcio che da tennis
tanto il chiasso, i due giovani tennisti rispettivamente numero 1 e numero 2
dell’ATP si sono esibiti in un incontro che ha regalato non poche emozioni,
nonostante il risultato del set – con l’eccezione del quarto – non renda
giustizia a Nadal.
Colpi ormai
chiusi ripresi con la punta della racchetta, gesti e corse estreme per
riprendere un colpo, smash a rete fatti più e più volte prima che con l’ultimo
si potesse chiudere il punto: corse inarrestabili e irrefrenabili hanno
regalato agli spettatori emozioni che sono difficili da descrivere o trasporre
su carta, facilmente.
C’è stato
brio nella partita: mai la noia di una finale scontata e di un epilogo deciso
ancor prima nonostante Nole fosse favorito.
Spumeggiati, come il loro gioco,
sia Novak sia Rafael sono stati gli Anchorman del gioco anche verso il loro pubblico (e Nole,
sicuramente, è esperto in questo come si è visto nella partita con Federer).
L’unica nota positiva è per
un pubblico che, certamente esaltato, si è rivelato anche molto indisciplinato
tanto che è il Giudice Arbitro, è dovuto intervenire più di una volta per
richiamare l’ordine:
“Capisco il tifo e il voler
supportare il vostro giocatore, ma non durante lo scambio!”
In effetti,
il Giudice è dovuto ricorrere a questi mezzi perché poco prima qualcuno aveva
gridato durante uno scambio, compromettendo l’esito di un colpo di Nole che si
è visto spazientito.
Da un lato
possiamo comprendere l’esagerazione di un pubblico trascinato in un gioco
divertente e brioso come quello mostrato, ma dall’altro meno poiché sappiamo
che il tennis segue rigide regole di silenzio, almeno durante lo scambio.
Tornando
alla partita è deluso Nadal, alla fine dell’incontro, ma rassegnato al fatto
che quest’anno Novak hanno fatto grandi passi da gigante (non per niente è
divenuto il numero 1 al mondo), insieme al suo Staff: il 2011, quindi, ha
consacrato il giovane Serbo come campione del Tennis e se non avesse perso quel
match con Federer a Parigi avrebbe, quasi sicuramente, centrato il Grande Slam.
Chissà se
riuscirà a tenere questo ritmo anche nel 2012. Per il momento gli lasciamo il
tempo di riprendere fiato, la stagione è appena terminata, torneremo a parlare
di lui agli Australian Open 2012.
(Foto video: videotennis.altervista.org)
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