Arthur Ashe Stadium: si ferma il sogno americano di Francesca
Schiavone che, dopo una battaglia durata 2h e 46’, è costretta a cedere il
passo alla Russa Anastasia Pavlyuchenkova con il risultato di 5/7 6/3 6/4.
Sfuma, così, la possibilità di accedere ai quarti e fare compagnia a
Flavia Pennetta l’unica italiana ormai rimasta in gara.
Parte bene la Schiavone che, sin dal principio, cerca di dettare gioco
portandosi sul 2 – 0 ma la Russa è un’avversaria tenace e questo lo abbiamo
imparato già dai giorni di Parigi, perché fu proprio a Roland Garros che le due
giocatrici si affrontarono in un match ugualmente combattuto, finito al terzo
set.
Ci mette poco la Russa a riprendere terreno e, in poco tempo,
ristabilisce la situazione in perfetta parità aiutata anche da una superficie
che, più volte, abbiamo detto, non aiuta le nostre giocatrici né il loro gioco
forse perché poco abituate a un terreno tanto diverso ( il progetto campi in
cemento, infondo, sta prendendo corpo solo in questi ultimi anni, ndr ).
Da questo momento in poi le due giocatrici inizieranno a condurre un
gioco che le vedrà procedere in costante situazione di parità, con palle break
e contro break, almeno sino al 5 – 5 quando la Schiavone, mantenendo il
servizio, si porta avanti 6 – 5.
Il primo set si chiude a favore dell’Italiana giacché la Russa, con un
doppio fallo, le consegna il dodicesimo game.
Il secondo set inizia in nome della Russa Anastasia Pavlyuchenkova
che subito si allunga sino a portarsi avanti, sul 4 – 1. La partita tuttavia
inizia un po’ a calare: mancano i lunghi scambi che possano dare un aspetto
esaltante all’incontro e il primo vero lampo si vede solo sul 2 – 1 per la Pavlyuchenkova
nel secondo set quando quest’ultima, scendendo a rete, ci offre il suo
repertorio di voleè prima di chiudere.
La milanese, però, non si arrende e come una tigre lotta e torna a
farsi sotto recuperando ben due game ma quando raggiunge il 4 – 3 ed è ad un
passo dall’agguantare la Russa questa torna in allungo portandosi sul 5 -3.
Francesca è così costretta a battere per restare nel set ma il game
non è, probabilmente, giocato con la necessaria testa e concentrazione: la
Russa chiude facile.
Il terzo set inizia così com’era iniziato il primo set: in una danza
di break e contro break il punteggio procede lineare sino al 4 – 4 raggiunto
dalla Schiavone con sofferenza e difficoltà.
Il decimo game, quello decisivo, vede l’italiana nuovamente al
servizio: la Russa non sfrutta i primi due match point e la Schiavone potrebbe
rientrare in partita se non fosse per quel maledetto doppio fallo sul quale si
dispera e che, probabilmente, è la causa che porterà la giocatrice a non
riprendere il match, dando la vittoria e l’accesso ai quarti alla Russa
Anastasia Pavlyuchenkova.
Sfuma, così, il sogno americano della Schiavone ( e dell’Italia del
Tennis, ndr ) di avere due giocatrici nei quarti degli US Open 2011: Francesca
è costretta a cedere il passo e non bissare l’ottima prestazione del 2010, anno
nel quale uscì proprio ai quarti.
Grazie comunque, Francesca, per le emozioni che ci hai regalato in
questo torneo!
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