03/09/11

[US Open 2011] Francesca Schiavone: l'ennesima prova di carattere!



Che Francesca Schiavone ci avesse abituato a partite lunghe e difficili ne aveva già fornito ampia prova nei precedenti tornei ma, anche oggi, non si è smentita e una partita che all’inizio sembrava non facile, ma almeno abbordabile è divenuta un incubo durato quasi 3h.


Come Flavia Pennetta ieri, anche Francesca Schiavone approda agli ottavi impiegando tre set e vincendo contro una tenace Scheepers, classe ’84, con il risultato di 57 76 63.


La partita si rivela decisamente equilibrata e il punteggio, infondo, è la chiara dimostrazione di come non ci sia stata una netta dominanza di una o dell’altra giocatrice.


Francesca parte bene portandosi sul 3 – 1 ma, come al solito, fa tanto lavoro per nulla e in poco tempo, complice anche un campo in cemento che non possiamo dire sia il suo favorito e colpi di una giovane Chanelle decisamente vincenti, ben presto si ritrova ad affrontare un 5 – 5 che probabilmente non avrebbe voluto, specie perché per quasi tutto il primo set è sempre stata in vantaggio. 


Gli ultimi due game sono due giochi da dimenticare sia per lo smash a vuoto, sebbene questo sia un errore dovuto più al sole che alla testa, sia per il doppio fallo che porta la giovane sudafricana a chiudere il set; Francesca è costretta quindi a dover tirare la partita sino al terzo set, se vuole vincere.


Ma lei è una tigre, ha carattere, chi segue il tennis da molti anni ha conferma di questo: lei non molla mai, neanche una palla, neanche quando la situazione sembra ormai compromessa di quelle che sono irrecuperabili.


Il secondo set procede dando ancora piena dimostrazione di equilibrio ed anche le statistiche indicano che non c’è mai stata una chiara dominanza se la giovane Scheepers ha una maggior percentuale di prime palle, spetta alla Schiavone la più alta percentuale di prime palle vincenti. Ed anche nel resto dei colpi c’è sempre un margine di 6/7 punti di percentuale massimo che, in casi come questi, sono davvero pochi. 


La seconda partita si è rivelata equa sino al momento decisivo quando la Scheepers, in vantaggio 5 – 4 spreca il suo match point e permette alla Schiavone di rientrare in partita ma dopo averla raggiunta e superata, si fa riprendere sul 6 – 6 andando così a giocare un tie break tutto ricco di emozioni.


Francesca parte bene, sino a raggiungere con rapidità il 6-3 ma poi, come suo solito, s’incarta rischiando di vanificare quando fatto sino a qui. Ci mette però la testa e l’orgoglio quando, finalmente, chiude il tie break con un punteggio di 7 – 5 che le consegna il secondo set e la possibilità di andare a giocare il terzo set. 


Non inizia bene questo set giacché, durante il cambio, Francesca Schiavone chiama in campo il fisioterapista, forse a causa di un colpo alla schiena o di un blocco causato da un colpo venuto male.


Fortunatamente nulla di grave e così la giocatrice italiana torna in campo tirando fuori quella grinta da tigre alla quale ci ha abituati da tempi: il terzo set non ha storia, la giovane sudafricana è costretta a cedere sotto i colpi di una grande Schiavone rinnovata che, in 2h e 57’ chiude il match e si garantisce l’accesso agli ottavi in attesa dello scontro tra la Jankovic e la Pavlyuchenkova che ha decretato quest'ultima come vincitrice dell'incontro con il risultato di 6 - 4 6 - 4. La Schiavone si ritroverà nuovamente la russa sul suo cammino come avvenne, mesi fa, sul suolo Parigino dove vinse una partita non facile.


Per il momento godiamoci questo successo e tiriamo un sospiro di sollievo: grande Francesca che, ancora una volta, ha dimostrato l’ennesima prova di carattere

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