17/09/11

[Cinema] I Puffi conquistano il cinema!




Sembra ieri il giorno in cui, spensierati, chi più chi meno cantava o ascoltava la canzone dei Puffi che faceva all’incirca così:

“Noi Puffi siam così
Noi siamo Puffi blu,
Puffiamo su per giù
Due mele o poco più!”

Erano gli anni ’80, gli anni durante i quali i Puffi sono approdati sulle reti televisive dopo essere stati, per tanto tempo, compagni d’innumerevoli letture sul Corrierino dei Piccoli.

Creati dal celebre Pierre Culliford
detto Peyo, apparsi inizialmente come comparse del duo d’epoca John & Solfami, nessuno si aspettava che i Puffi spopolassero e che potessero giungere sino ai giorni nostri, approdando al cinema, nell’epoca del 3D.

 

Trama del Film

Siamo nel villaggio dei Puffi, in un mondo parallelo sconosciuto ai più e tutti quanti, a loro modo, si stanno prodigando per celebrare l’annuale festa della Luna Blu.

Mentre c’è chi fa le prove di canto, di ballo e chi prepara dolci e decorazioni, Grande Puffo si sta occupando di una pozione che gli offrirà un’infausta previsione: i Puffi saranno messi in pericolo da Tontolone, il Puffo che per antonomasia ha sempre portato disgrazie al villaggio.

Per timore che possa fare qualche danno Grande Puffo suggerisce a Tontolone di starsene buono, sino all’inizio della festa, ma questi anziché ascoltarlo decide a suo modo di aiutarlo nella raccolta di alcune radici. 

E’ proprio durante questa raccolta che Tontolone sarà trovato dal loro acerrimo nemico, Gargamella in compagnia dell’inseparabile Birba, che finirà per portare proprio al villaggio; durante la fuga, tuttavia, alcuni Puffi saranno risucchiati all’interno di un Portale, insieme a Gargamella, ritrovandosi così a Central Park, a New York, in un mondo a loro ignoto.

Inizierà per Grande Puffo, Puffetta, Quattrocchi, Tontolone, Coraggioso e Brontolone un’inaspettata avventura che li condurrà sino alle soglie della casa di Grace e Patrick, una coppia di sposi in attesa del primo figlio, del quale cambieranno le sorti.

Recensione del Film

Quando per la prima volta iniziarono ad apparire i trailer del film dei Puffi, nel lontano 2010, non c’era voce che non pensasse o ritenesse che questo fosse l’ennesimo tentativo pacchiano di riportare sul grande schermo un must degli anni ’80.

Molti over 35, ma anche 30 sono cresciuti al fianco dei Puffi e la riluttanza nel vederli al cinema era molta, colpa anche dei vari trailer scadenti che forse non hanno offerto neanche un panorama ottimistico su quello che sarebbe successo, davvero, nel film.

Le critiche americane, inoltre, non sono state così tenere nel giudicare il film un fallimento, per il costo avuto, eppure considerando il target per il quale è destinato, non si può restare delusi da un film tutto sommato piacevole, di breve durata ( appena 1h e 32’ ), che con schetch e gag ad hoc riesce a strappare quella sonora risata dimenticata da qualche tempo.

La storia non può essere classificata come l’evento dell’anno, non è certo per la trama che il film merita di essere visto ma per la qualità: straordinariamente creati, i Puffi sembrano così reali da sempre veri e propri attori in miniatura che non sfigurano neanche al fianco di attori in carne ed ossa; ricordando dei vecchi film, come ad esempio Yoghi, non possiamo avere un felice ricordo di come l’accostamento fu pessimo, andando a rovinare l’immaginario di molti e un cartone altrettanto apprezzato.

In questo caso, tuttavia, i Puffi hanno di speciale proprio questo: lavorati a tal punto e perfezionati in maniera tale non apparire neanche come pupazzi scenici o marionette casuali. La minuziosità dei particolari, dal cappellino ai loro goffi pantaloncini, è stata curata in maniera esemplare e non serve neanche il 3D, sistemato comunque a fine film, per rendersi conto di questo.

Chi ha, però, nel cuore i Puffi e chi è cresciuto con i Puffi, non può ignorare ciò che l’udito coglie sin dalle prime battute: Fiamma Izzo, Marco Guadagno , Fabrizio Mazzotta e Paolo Buglioni sono i rispettivi doppiatori di Puffetta, Quattrocchi, Tontolone e Gargamella nella loro versione originale andata in onda negli anni ’80 e ’90. Sentirli nuovamente dare voce a personaggi che ci hanno accompagnato nella nostra crescita, è stato come avere un tuffo al cuore e rievocare vecchi ricordi, di epoche ormai andate.

Unico neo, l’unica nota che possiamo trovare in un film piacevole e divertente, c'è immediatamente posto davanti intorno al sesto minuto di programmazione: Birba, l’inseparabile fido compagno di Gargamella ( sul quale molti ancora, discutono se sia femmina o maschio ), non parla e questo è davvero un peccato per un film che aveva saputo così bene creare i Puffi, tanto da farli apparire reali. Un peccato, però purtroppo Birba è tradotta, a suo modo, da Gargamella che sembra indicarci ciò che dice il gatto. 

I Puffi, infine, conquistano il cinema e non sembrano intenzionati a lasciarlo, specie dopo aver imboccato il filone giusto: è stato, infatti, già dichiarato come questo film avrà un seguito che vedrà l’alba nell’Agosto del 2013.

 Prepariamoci dunque o forse, in questo caso, sarebbe meglio dire: Puffiamoci dunque!

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