05/09/11

[Musica] Freddie Mercury: anche Google lo omaggia!




Oggi è un giorno particolare.

Per molti è semplicemente l’inizio di una settimana come tante che, magari, segna anche il rientro dalle ferie.
Per alcuni è solo il 5 settembre del 2011.

Per tutti quei fan che non hanno mai smesso di rimpiangerne la morte, che ancora conservano dischi, casette e cd, oggi è il giorno in cui è nato Farrokh Bulsara, al tempo Freddie Mercury, cantante di punta dello storico gruppo “I Queen”.


Se lui fosse ancora qui, oggi, avrebbe compiuto 65 anni.



Che sia stato, ma è più corretto dire che sia tuttora, un’icona è fuori discussione: la musica con lui e con i Queen ha assunto un concetto nuovo e diverso. Tra gli anni ’70 e ’80 Freddie Mercury ha saputo portare una rivoluzione nella musica moderna e concetti ogni volta nuovi che, ancora oggi, sembrano risuonare familiari anche quando si ascolta via radio.

Sono rari quei gruppi che, a distanza di tempo, riescono a fare della musica, “la” vera musica, e se ci si sofferma a guardare i gruppi nati oggi, questi non sono altro se non lo specchio, rotto, del vero concetto di gruppo.

I Queen hanno saputo dare emozioni e Freddie prima di tutti gli altri, con quella voce caparbia e tosta ma al tempo stesso dolce, ne è sempre stato la punta di diamante: a volte vien da chiedersi se, senza di lui, quel gruppo avrebbe avuto lo stesso successo e la musica avrebbe avuto lo stesso sapore.

Probabilmente no.

Oggi è un giorno speciale nel cuore di molti fan di tutto il mondo. Come lo è il 24 novembre 1991, giorno della sua prematura morte dovuta a cause che, ormai, tutti conosciamo.

« ...Desidero confermare che sono risultato positivo al virus dell'HIV e di aver contratto l'AIDS. Ho ritenuto opportuno tenere riservata questa informazione fino a questo momento al fine di proteggere la privacy di quanti mi circondano. Tuttavia è arrivato il momento che i miei amici e i miei fan in tutto il mondo conoscano la verità e spero che tutti si uniranno a me, ai dottori che mi seguono e a quelli del mondo intero nella lotta contro questa tremenda malattia... »
[Freddie Mercury]

Furono queste le sue ultime parole prima che, a distanza di 24h, si spegnesse un’icona del mondo musicale cui il mondo musicale ha tributato concerti e parole, fiumi di parole: chi può dimenticare, infondo, quando avvenne in occasione del Freddie Mercury Tribute Concert il 20 Aprirle 1992 a Londra presso il Wembley Stadium?

Lo stadio era colmo e l’attenzione dei media era tutta per quell’evento che, in concomitanza, richiamava tutto il mondo a dar attenzione a un problema che troppe volte è stato fatto passare in sordina, quello dell’AIDS.

Come dimenticare, inoltre, l’omaggio che gli costruì la città di Montreux, in Svizzera: una statua a sua immagine e somiglianza che si affaccia sul Lago di Ginevra che fu inaugurata nel 2006.

Oggi Freddie non c’è più.
C’è però ancora la sua meravigliosa voce, quella che anche i giovani imparano ad ascoltare e apprezzare ( grazie anche ai film che ne usano ancora alcune canzoni ) e oggi Google ha deciso, nel suo doodle, di rendere omaggio alla più grande icona della storia della musica rock: la canzone scelta per l’occasione è “Don’t stop me now” scritta da Freddie nel 1978. 

Ricordiamo Freddie, oggi, come quel cantante che una volta salito sul palco diventava incontenibile, un’esplosione di euforia e potenza che sapeva incanalare nella sua voce e trasmetterti come pochi altri sanno fare.

The show must go on, diceva: ma una lacrimuccia, infondo, ci scappa sempre. Vorremo che fosse qui, con quella verve inesauribile che, ancora adesso, nella sua musica trapela ardentemente.

Grazie Freddie.


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