Flushing Meadows, Us Open 2011, Louis Armstrong Stadium: Flavia Pennetta scende in campo per affrontare la giovane Shuai Peng, di nazionalità di cinese, per accedere ai quarti del torneo.
Sembrava una partita facile, almeno all’inizio: Flavia Pennetta, in forma e in forza dopo la grande prestazione contro la Sharapova, riesce facilmente a dominare i colpi della bimane cinese tanto da portarsi senza problemi sul 3 -1, complice anche una Peng statica, che non sembrava essere ancora entrata in partita.
Sul 3 -2 per Flavia, a favore di servizio, la Peng si porta quasi subito sul 15 – 40 ma, come poi accadrà per la maggior parte dell’incontro, non riuscirà a sfruttare nessuna delle due palle break grazie prima a un ace della Pennetta, poi a un grandissimo colpo della stessa brindisina che riporterà il gioco sulla parità. Dopo uno scambio anomalo, dove le due giocatrici si affrontano pallonetto contro pallonetto dal quale Flavia esce vincente, serviranno prima il terzo ace e poi un errore della Peng, a Flavia, per chiudere il game.
La partita, emozionante in diversi punti poiché le due giocatrici non si risparmiano su alcun quindici, giocando in maniera divertente e veloce, vede comunque Flavia portarsi sino al 5-2 senza alcuna apparente difficoltà benché ogni game sia sempre tirato. La Peng, però, è quella che soffre maggiormente giacché, nelle situazioni più delicate, non riesce a chiudere i game come vorrebbe dovendo sempre ricorrere a più punti come avviene sul 5 -2 dove la cinese potrebbe ancora sfruttare ben due palle break; gliene servirà una terza per chiudere il game e portarsi sul 5 -3.
La Pennetta, a questo punto, sembra un po’ accusare la fatica di due giorni prima e le energie spese durante l’incontro con la Sharapova, dando modo alla Peng si rimettersi in gioco e di avvicinarsi minacciosamente sino ad agguantare un potenziale incerto 5 – 4.
Flavia però è una giocatrice caparbia e tenace, capace di rimettersi in partita e di riprendere il controllo della situazione con un solo colpo. Il decimo game, però, sembra durare un’eternità: il servizio della brindisina sembra voler fare i capricci quando non occorre ma farsi perdonare immediatamente dopo quando, con il quarto e quindi ace, Flavia riesce a stabilire una situazione equa.
In questa fase si evince come la giocatrice italiana cerchi, in tutti i modi, accorciare lo scambio proprio a causa delle energie che vengono meno e della fatica che inizia a sentirsi, specie nei colpi che perdono la loro iniziale efficacia.
Con un’ottima discesa a rete e con uno splendido smash, prima dell’ennesimo errore della Peng, Flavia riesce a chiudere il primo set.
E’ passata appena un’ora di gioco e sulle gambe della Pennetta inizia a farsi sentire tutto l’accumulo di stanchezza acquistato in questi giorni, complice anche il caldo che sembra avere sulla brindisina un effetto devastante a differenza della cinese che, a ben vedere, pare trovarsi a suo agio.
Il secondo set procede in maniera alquanto equilibrata: break e contro break vedono le due giocatrici avanzare in costante parità sino al 3 -3 quando, in un game giocato in maniera pessima, Flavia è costretta a cedere il passo e inseguire la Peng che si porterà sul 5 -3 senza alcuna fatica.
Flavia, però, ci ha abituato al suo gioco: chi la conosce sa che non cederà mai alcun punto, alcuna palla e così, caparbiamente, comincia la sua risalita che la vede piano piano conquistare la parità vanificando ogni tentativo della Peng di chiudere il set.
L’undicesimo game del secondo set è di nuovo un ricettacolo di emozioni: la Peng parte in maniera mirabile ma Flavia, complici i suoi colpi e alcune ingenuità della Peng, rimette tutto in gioco pareggiando. A questo punto è uno scambiarsi favori, né la Peng né la Pennetta sembrano, infatti, intenzionate a chiudere il gioco: la prima non riuscirà a sfruttare ben tre palle game, la seconda avrà bisogno della terza palla break per chiudere il game e portarsi sul 6 -5.
Il dodicesimo game è affrontato in maniera completamente sbagliata a causa, probabilmente, di un risentimento fisico della Pennetta che, a leggerne il labiale, probabilmente è stata costretta a rimettere a bordo campo. Causa anche una tifosa, sugli spalti, dalla lingua particolarmente lunga Flavia cede il game che la porta ad affrontare il tie break.
Tuttavia che Flavia non stia bene è sempre più evidente, l’affanno e la mobilità via via ridotta la costringono a cedere il passo alla cinese che, con facilità, domina il campo e si porta sul 5 -1: nessuno avrebbe detto, a questo punto, che il risultato sarebbe stato diverso.
Mentre già si annunciava il terzo set, come uno spettro fastidioso, Flavia tira fuori nuovamente tutta la grinta che ha in quel piccolo e minuto corpo e punto dopo punto costringe la Peng ad arrendersi e a soccombere quando, sul 6 -6, Flavia pare incontenibile e i suoi colpi devastanti.
A Flushing Meadows ancora una volta si parla italiano: Flavia Pennetta, grazie ad una voleè mandata a rete della Peng, per la terza volta si aggiudica il diritto di accedere ai quarti di finale vincendo in 2h e 31’ con il risultato di 6/4 7/6(6)

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