03/09/11

[Cinema] Lanterna Verde: per un verde speranza!




Nel giorno più splendente, nella notte più profonda
nessun malvagio sfugga alla mia ronda
colui che nel male si perde
si guardi dal mio potere, la luce di Lanterna Verde!

Forse un po’ ne sentivamo l’esigenza: gli ultimi film legati a un super eroe avevano, in qualche modo, iniziato a portare il pubblico a reagire con entusiasmo che andava decrescendo colpa, anche, del poco successo riscosso da Thor e dal troppo americaneggiante Capitan America.

Lanterna Verde, da poco uscito nelle sale, si propone di andare a rinsaldare quell’entusiasmo morente cercando di intrufolarsi tra gli eroi della Marvell pur non essendo collegato a essi.

La Trama

Hal Jordan è un collaudatore di aerei, come lo era suo padre, che sa fare il suo mestiere aggiungendovi un tocco di pura follia.

Mentre lui si trova a fare i conti con un lavoro che sfumerà, proprio a causa sua, in un lontano angolo della galassia le forze del bene si stanno scontrando con le forze del male: Abin Sur, una creatura appartenente al gruppo denominato Lanterne Verdi, sta per soccombere contro Parallax, loro nemico da molte generazioni che si nutre della paura altrui, quando riesce a fuggire con la sua astronave sulla Terra luogo dove, sotto gli occhi del malcapitato Hal, morirà consegnandogli l’anello.

L’anello, dotato di vita propria, sembra trovare in Hal le capacità necessarie per diventare un membro dei Lanterna Verde, i guardiani dell’universo, e così questi si ritrova ben preso su Oa, il pianeta rifiuto delle Lanterne.

Qui inizierà a sfruttare le sue qualità, pur essendo il primo umano a diventare Lanterna Verde, ma ben presto si renderà conto di dover tornare sul suo pianeta e difenderlo da una pericolosa minaccia: Parallax, infatti, sembra aver irretito un soggetto umano affidandogli il potere di distruggere il mondo.

Recensione del Film

Dopo aver visto Thor e Captain America quello che ci voleva era una nuova ventata d’aria fresca: la noia facile nella quale erano caduti i registi, basandosi sui film Marvell, ormai era sin troppo palpabile e scontata che, alla fine, il tracollo sarebbe arrivato inevitabilmente.

Lanterna Verde non si propone di diventare il film più esaltante dell’anno poiché la trama, a suo modo, è ugualmente scontata: c’è il buono, c’è il cattivo. 

Da un lato abbiamo il buono che, con i suoi difetti umani e con quel carattere un po’ da sbruffone, ottiene un qualcosa in più, un potere che molti sognerebbero ma che riesce a mettere un po’ di giudizio nelle sue azioni, aiutandolo a superare anche le sue paure.

Dall’altro lato abbiamo il cattivo cui hanno già tolto tutto, cui è tolto ulteriormente tutto: denigrato, poco apprezzato e sbeffeggiato anche dal suo stesso padre, approfitterà del potere che gli è consegnato per vendicarsi, sino a perderne il controllo.

E così il film scorre via, per quell’oretta e mezza durante la quale non possiamo aspettarci grandi e avvincenti discorsi, tra i protagonisti, ma possiamo apprezzare, senza dubbio, l’ottima riuscita degli effetti e la qualità dell’immagine che fanno da ottima cornice a un film che riesce a intrattenere, di là dai punti tipicamente scontati che si affacciano qua e là.

La verità, temo, sta nel fatto che dopo Iron Man ( il primo, ovviamente ) siamo stati abituati sin troppo bene: molti ricordano quel film con nostalgia e i paragoni sono ampiamente inevitabili. Non si parla d’altro quando, finito il film, ascolti la gente uscire fuori dalle sale cinematografiche.

Lanterna Verde non si propone di raggiungere i picchi offerti da Iron Man, perché sarebbe impossibile, ciò che è certo è che sta già un passo avanti ai due film più recenti, prodotti in nome della Marvell, Thor e Captain America.

In quel verde, quindi, c’è un po’ di speranza bisogna ammetterlo.

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